Escursione da fare ad Aruba: tour in jeep nel Parco Nazionale di Arikok

Se stai organizzando un viaggio ad Aruba e ti stai chiedendo quale escursione potresti fare sull’isola, la risposta è un tour in jeep nel Parco Nazionale di Arikok.


Dura in media 4/5 ore ed è un giro che ti consigliamo perché attraverserai paesaggi che non hanno nulla a che vedere con le spiagge caraibiche da cartolina. Immagina sentieri sterrati, cactus altissimi, formazioni rocciose inaspettate, grotte fatte di roccia calcarea e piscine naturali scavate dall'oceano.


È stata una bella avventura che ci ha portato alla scoperta di una parte di Aruba selvaggia e ricca di tappe emozionanti come Ayo, la Grotta di Quadirikiri, il panorama di Boca Prins e la piscina naturale di Conchi.

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Aruba e una parte dell'isola che non ti aspetti

Quando si pensa ad Aruba, la mente corre subito ad Eagle Beach e Palm Beach, alla sabbia bianchissima e al mare turchese. Ma esiste anche un'altra Aruba, più selvaggia, che si scopre solo prendendosi una pausa dalle giornate in spiaggia: quella del Parco Nazionale di Arikok, un'area protetta che occupa quasi il 20% del territorio dell'isola.


È qui che il paesaggio caraibico lascia spazio ad un ambiente quasi lunare, fatto di formazioni rocciose, cactus giganti e una natura che sembra uscita da un western. Vivere questo lato straordinario di Aruba, è sì un'avventura in fuoristrada entusiasmante, ma allo stesso tempo vuol dire dare un contribuito per la conservazione di un luogo così prezioso. Sia perché questo è l’habitat di molte specie di animali, sia perché è un grande patrimonio storico che racconta e racconterà per sempre un pezzo di storia di Aruba.

 

Stai organizzando il tuo viaggio ad Aruba? Potrebbe interessarti l’articolo sul nostro itinerario di 10 giorni.

Aruba insolita

In fuoristrada nel Parco Nazionale di Arikok: strade impervie e cactus giganti

Saliamo sul nostro fuoristrada ed insieme ad altri viaggiatori e il vento tra i capelli (e qualche cappello che vola), iniziamo un'avventura fatta di sentieri impervi tra cactus e natura selvaggia. Questo è infatti, come ti abbiamo detto, il lato più wild dell'isola di Aruba, un territorio secco ed arido che sembra senza confini, finché non raggiungiamo la costa.


Il tour parte nel primo pomeriggio, ma puoi scegliere anche di farlo al mattino e te lo consigliamo in quanto questo, prevede una tappa in più. Sulla jeep aperta, guidata dal nostro autista che conosce ogni buca sulla strada e ogni curva del percorso a memoria, cominciamo a sobbalzare su strade sterrate che sembrano fatte apposta per mettere alla prova sospensioni e stomaco. Ai lati della strada, cactus e un orizzonte surreale, ci porta alla prima tappa, e in questi primi minuti, con il vento in faccia e il fuoristrada che ci sballotta a destra e a sinistra, capiamo di essere entrati in un'Aruba diversa e meno addomesticata per il turismo.

 

Vuoi sapere quali spiagge vedere ad Aruba? Potrebbe interessarti la nostra guida completa.


Hai bisogno anche di Internet ad Aruba? Acquista una eSIM e non avrai più pensieri su come connetterti.

E se inserisci il codice sconto AF_Pamela10 hai anche uno sconto del 10%.

Parco Nazionale di Arikok  - Aruba

Ayo: le formazioni rocciose giganti

La prima tappa del nostro tour in jeep nel Parco Nazionale di Arikok è Ayo. Sembra di essere in Arizona più che ai Caraibi. Qui in un paesaggio quasi desertico troviamo gigantesci massi rocciosi in un'area che, le antichissime popolazioni, consideravano sacra. Difatti oltre ai cactus e al terreno polveroso, troviamo le pitture rupestri lasciate dagli Arawak, originari dell'isola. Immagina come un tempo questo fosse un luogo cerimoniale dove, ancora oggi, su alcune superfici si possono osservare antiche incisioni, che raccontano una storia molto più antica di quella che si respira sulle spiagge dell'isola.

 

Vuoi prenotare lo stesso tour? Trovi il giro in jeep nel Parco Nazionale di Arikok su Get Your Guide ed inserendo il codice GIROILMONGOINGIRO5 hai diritto al 5% di sconto.

Ayo Rocks Aruba
Ayo Rocks Aruba incisioni

La Grotta Quadirikiri

Da Ayo si prosegue verso la Grotta di Quadirikiri, una delle grotte più suggestive di tutta Aruba che, già da fuori, sembra un palcoscenico calcareo, difficile da spiegare. Dentro è quello che ci aspettavamo: un susseguirsi di tunnel al buio, dove la luce entra solo attraverso due grandi aperture sul cielo. Dei veri e propri lucernari naturali dove qualche pipistrello svolazza nelle cavità, stalattiti e stalagmiti (da non toccare per nessuna ragione!) ed entriamo in un posto pieno di mistero.


Anche qui ci sono tracce di insediamenti umani, probabilmente era un luogo di rifugio dalle intemperie e di riti cerimoniali per popoli come i Caquetio, che vivevano di pesca e di caccia. L'effetto è quasi cinematografico: fasci di luce che tagliano il buio della grotta e vanno a illuminare le pareti scavate da millenni di erosione. Le due camere sono collegate da un passaggio stretto e basso. Se ami le atmosfere sospese tra natura e mistero, questa tappa da sola vale l'intera escursione.

Aruba - Grotta Quadirikiri

Il pedicure “naturale”

Il tour ci regala una piccola sorpresa che la guida ci anticipa così: “it’s time to have a pedicure!”. Scendiamo dalla jeep, ondeggiando ancora un po' per il percorso fatto in strada, e camminiamo fino a raggiungere una sorta di pozza cristallina. Qui chi vuole, ha la possibilità di immergere i piedi nell'acqua limpida con piccoli pesciolini che iniziano a mordicchiare delicatamente la pelle, in un vero e proprio pedicure naturale offerto gratuitamente.


È un momento buffo e inaspettato, che strappa risate a tutto il gruppo e rompe il ritmo avventuroso della giornata con un tocco di leggerezza. Il solletico di quei morsetti minuscoli è una delle sensazioni più strane che abbiamo provato in questa escursione. Piaciuto? No. Lo rifaremmo? No. È da fare? Ancora non lo abbiamo capito!

 

Hai bisogno di altre informazioni? Leggi l’articolo sul nostro viaggio ad Aruba e tutto quello che devi sapere prima di partire.

Pedicure naturale Aruba

Il panorama di Boca Prins

Si torna in jeep e si punta verso la costa, quella selvaggia e battuta dall'oceano, per raggiungere Boca Prins. In questo stop ammiriamo il panorama mozzafiato di un'insenatura sabbiosa battuta dal vento, dove passeggiando troviamo fossili marini di chissà quali epoche.


Non è consigliato fare il bagno per via delle forti correnti e la possenza di questa spiaggia basta per rendere il giro epico più che mai! Mentre le onde si infrangono con una forza che non ha nulla a che vedere con il mare piatto e trasparente delle spiagge paradisiache, guardiamo l'oceano che si scaglia contro le rocce, con il vento che ci scompiglia i capelli e il rumore assordante delle onde.

Aruba Boca Prins

La piscina naturale Conchi

L'ultima tappa, quella che tutti aspettano con più impazienza, è Conchi. Si tratta di una vera e propria piscina scavata dall'oceano nella roccia lavica, protetta da una barriera naturale che smorza la potenza delle onde e la trasforma in un bacino dove poter finalmente fare il bagno dopo ore di polvere e adrenalina. Attraverso una scalinata raggiungiamo la piscina Conchi. Qui si sente il rumore del vento e se si osserva bene, non è solo un luogo dove fare il bagno: c'è vita ovunque. A riva ci sono tantissimi piccoli paguri, granchi e pesci.


Per poter entrare in acqua dove c'è la piscina naturale bisogna far affidamento alla guida, in quanto in base alle condizioni del meteo, può dare l'ok o meno per questioni di sicurezza. L'acqua è fresca e alle spalle si vede l'oceano che continua a infrangersi contro le rocce esterne, a ricordarti che sei comunque immerso nella natura più cruda dell'isola.


Vedendo le onde scagliarsi con forza sulle rocce non ce la siamo sentita di andare in acqua ed abbiamo preferito passeggiare e prenderci un momento di riflessione, solo per noi.

Aruba_piscina naturale Conchi

Consigli utili per il Parco Nazionale di Arikok: cosa portare

  • Cappello e ricorda che in jeep con il vento potrebbe volare via, cerca di fissarlo bene in testa
  • Crema solare biodegrabile come se piovesse, con il sole cocente non dimenticare la protezione
  • Acqua
  • Macchina fotografica
  • Abbigliamento comodo con sotto il costume da bagno
  • Scarpe comode e scarpette da scoglio per la piscina naturale
  • Occhiali da sole che ti ripareranno anche dalla polvere
  • Asciugamano
Aruba_Arikok National Park

Il tour in jeep nel Parco Nazionale di Arikok non è la classica escursione da spiaggia che ci si aspetta su un’isola dei Caraibi, ed è proprio per questo che lo consigliamo a chiunque voglia scoprire un volto diverso. In poche ore si passa dai cactus monumentali alle formazioni rocciose di Ayo, dalla penombra della grotta di Quadirikiri al panorama selvaggio di Boca Prins, fino al tuffo rigenerante nella piscina naturale di Conchi. Se anche tu stai pensando a un viaggio ad Aruba, mettilo in agenda: è una gran bella escursione!


Al prossimo giro!


In questo articolo sono presenti link affiliati. Prenotando un’esperienza da noi suggerita tramite link, accuratamente selezionata e/o di cui abbiamo usufruito in prima persona, contribuirai a sostenere il nostro progetto Giroilmondoingiro, senza che a te comporti alcuna maggiorazione sul prezzo.

Consigliamo sempre di leggere bene le condizioni di acquisto di ogni attività/biglietto/esperienza ed altro.

Escursione da fare ad Aruba: tour in jeep nel Parco Nazionale di Arikok

Se stai organizzando un viaggio ad Aruba e ti stai chiedendo quale escursione potresti fare sull’isola, la risposta è un tour in jeep nel Parco Nazionale di Arikok.


Dura in media 4/5 ore ed è un giro che ti consigliamo perché attraverserai paesaggi che non hanno nulla a che vedere con le spiagge caraibiche da cartolina. Immagina sentieri sterrati, cactus altissimi, formazioni rocciose inaspettate, grotte fatte di roccia calcarea e piscine naturali scavate dall'oceano.


È stata una bella avventura che ci ha portato alla scoperta di una parte di Aruba selvaggia e ricca di tappe emozionanti come Ayo, la Grotta di Quadirikiri, il panorama di Boca Prins e la piscina naturale di Conchi.

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Aruba e una parte dell'isola che non ti aspetti

Quando si pensa ad Aruba, la mente corre subito ad Eagle Beach e Palm Beach, alla sabbia bianchissima e al mare turchese. Ma esiste anche un'altra Aruba, più selvaggia, che si scopre solo prendendosi una pausa dalle giornate in spiaggia: quella del Parco Nazionale di Arikok, un'area protetta che occupa quasi il 20% del territorio dell'isola.


È qui che il paesaggio caraibico lascia spazio ad un ambiente quasi lunare, fatto di formazioni rocciose, cactus giganti e una natura che sembra uscita da un western. Vivere questo lato straordinario di Aruba, è sì un'avventura in fuoristrada entusiasmante, ma allo stesso tempo vuol dire dare un contribuito per la conservazione di un luogo così prezioso. Sia perché questo è l’habitat di molte specie di animali, sia perché è un grande patrimonio storico che racconta e racconterà per sempre un pezzo di storia di Aruba.

 

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Aruba insolita

In fuoristrada nel Parco Nazionale di Arikok: strade impervie e cactus giganti

Saliamo sul nostro fuoristrada ed insieme ad altri viaggiatori e il vento tra i capelli (e qualche cappello che vola), iniziamo un'avventura fatta di sentieri impervi tra cactus e natura selvaggia. Questo è infatti, come ti abbiamo detto, il lato più wild dell'isola di Aruba, un territorio secco ed arido che sembra senza confini, finché non raggiungiamo la costa.


Il tour parte nel primo pomeriggio, ma puoi scegliere anche di farlo al mattino e te lo consigliamo in quanto questo, prevede una tappa in più. Sulla jeep aperta, guidata dal nostro autista che conosce ogni buca sulla strada e ogni curva del percorso a memoria, cominciamo a sobbalzare su strade sterrate che sembrano fatte apposta per mettere alla prova sospensioni e stomaco. Ai lati della strada, cactus e un orizzonte surreale, ci porta alla prima tappa, e in questi primi minuti, con il vento in faccia e il fuoristrada che ci sballotta a destra e a sinistra, capiamo di essere entrati in un'Aruba diversa e meno addomesticata per il turismo.

 

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Parco Nazionale di Arikok  - Aruba

Ayo: le formazioni rocciose giganti

La prima tappa del nostro tour in jeep nel Parco Nazionale di Arikok è Ayo. Sembra di essere in Arizona più che ai Caraibi. Qui in un paesaggio quasi desertico troviamo gigantesci massi rocciosi in un'area che, le antichissime popolazioni, consideravano sacra. Difatti oltre ai cactus e al terreno polveroso, troviamo le pitture rupestri lasciate dagli Arawak, originari dell'isola. Immagina come un tempo questo fosse un luogo cerimoniale dove, ancora oggi, su alcune superfici si possono osservare antiche incisioni, che raccontano una storia molto più antica di quella che si respira sulle spiagge dell'isola.

 

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Ayo Rocks Aruba
Ayo Rocks Aruba incisioni

La Grotta Quadirikiri

Da Ayo si prosegue verso la Grotta di Quadirikiri, una delle grotte più suggestive di tutta Aruba che, già da fuori, sembra un palcoscenico calcareo, difficile da spiegare. Dentro è quello che ci aspettavamo: un susseguirsi di tunnel al buio, dove la luce entra solo attraverso due grandi aperture sul cielo. Dei veri e propri lucernari naturali dove qualche pipistrello svolazza nelle cavità, stalattiti e stalagmiti (da non toccare per nessuna ragione!) ed entriamo in un posto pieno di mistero.


Anche qui ci sono tracce di insediamenti umani, probabilmente era un luogo di rifugio dalle intemperie e di riti cerimoniali per popoli come i Caquetio, che vivevano di pesca e di caccia. L'effetto è quasi cinematografico: fasci di luce che tagliano il buio della grotta e vanno a illuminare le pareti scavate da millenni di erosione. Le due camere sono collegate da un passaggio stretto e basso. Se ami le atmosfere sospese tra natura e mistero, questa tappa da sola vale l'intera escursione.

Aruba - Grotta Quadirikiri

Il pedicure “naturale”

Il tour ci regala una piccola sorpresa che la guida ci anticipa così: “it’s time to have a pedicure!”. Scendiamo dalla jeep, ondeggiando ancora un po' per il percorso fatto in strada, e camminiamo fino a raggiungere una sorta di pozza cristallina. Qui chi vuole, ha la possibilità di immergere i piedi nell'acqua limpida con piccoli pesciolini che iniziano a mordicchiare delicatamente la pelle, in un vero e proprio pedicure naturale offerto gratuitamente.


È un momento buffo e inaspettato, che strappa risate a tutto il gruppo e rompe il ritmo avventuroso della giornata con un tocco di leggerezza. Il solletico di quei morsetti minuscoli è una delle sensazioni più strane che abbiamo provato in questa escursione. Piaciuto? No. Lo rifaremmo? No. È da fare? Ancora non lo abbiamo capito!

 

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Pedicure naturale Aruba

Il panorama di Boca Prins

Si torna in jeep e si punta verso la costa, quella selvaggia e battuta dall'oceano, per raggiungere Boca Prins. In questo stop ammiriamo il panorama mozzafiato di un'insenatura sabbiosa battuta dal vento, dove passeggiando troviamo fossili marini di chissà quali epoche.


Non è consigliato fare il bagno per via delle forti correnti e la possenza di questa spiaggia basta per rendere il giro epico più che mai! Mentre le onde si infrangono con una forza che non ha nulla a che vedere con il mare piatto e trasparente delle spiagge paradisiache, guardiamo l'oceano che si scaglia contro le rocce, con il vento che ci scompiglia i capelli e il rumore assordante delle onde.

Aruba Boca Prins

La piscina naturale Conchi

L'ultima tappa, quella che tutti aspettano con più impazienza, è Conchi. Si tratta di una vera e propria piscina scavata dall'oceano nella roccia lavica, protetta da una barriera naturale che smorza la potenza delle onde e la trasforma in un bacino dove poter finalmente fare il bagno dopo ore di polvere e adrenalina. Attraverso una scalinata raggiungiamo la piscina Conchi. Qui si sente il rumore del vento e se si osserva bene, non è solo un luogo dove fare il bagno: c'è vita ovunque. A riva ci sono tantissimi piccoli paguri, granchi e pesci.


Per poter entrare in acqua dove c'è la piscina naturale bisogna far affidamento alla guida, in quanto in base alle condizioni del meteo, può dare l'ok o meno per questioni di sicurezza. L'acqua è fresca e alle spalle si vede l'oceano che continua a infrangersi contro le rocce esterne, a ricordarti che sei comunque immerso nella natura più cruda dell'isola.


Vedendo le onde scagliarsi con forza sulle rocce non ce la siamo sentita di andare in acqua ed abbiamo preferito passeggiare e prenderci un momento di riflessione, solo per noi.

Aruba_piscina naturale Conchi

Consigli utili per il Parco Nazionale di Arikok: cosa portare

  • Cappello e ricorda che in jeep con il vento potrebbe volare via, cerca di fissarlo bene in testa
  • Crema solare biodegrabile come se piovesse, con il sole cocente non dimenticare la protezione
  • Acqua
  • Macchina fotografica
  • Abbigliamento comodo con sotto il costume da bagno
  • Scarpe comode e scarpette da scoglio per la piscina naturale
  • Occhiali da sole che ti ripareranno anche dalla polvere
  • Asciugamano
Aruba_Arikok National Park

Il tour in jeep nel Parco Nazionale di Arikok non è la classica escursione da spiaggia che ci si aspetta su un’isola dei Caraibi, ed è proprio per questo che lo consigliamo a chiunque voglia scoprire un volto diverso. In poche ore si passa dai cactus monumentali alle formazioni rocciose di Ayo, dalla penombra della grotta di Quadirikiri al panorama selvaggio di Boca Prins, fino al tuffo rigenerante nella piscina naturale di Conchi. Se anche tu stai pensando a un viaggio ad Aruba, mettilo in agenda: è una gran bella escursione!


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