Viaggio ad Aruba: cosa sapere prima di partire
Aruba è un'isola dei Caraibi conosciuta per le sue spiagge da sogno. È una delle destinazioni più belle delle Antille Olandesi, precisamente fa parte del Regno dei Paesi Bassi ed è situata a nord del Venezuela. Si trova fuori dalla rotta degli uragani e per questo Aruba è la meta ideale per una vacanza al sole in ogni momento dell’anno: le piogge ci sono ma toccano in maniera moderata l’intera isola. Il clima è secco e soleggiato, ci sono spiagge di sabbia finissima e bianca come Eagle Beach e Palm Beach e ci sono cose fondamentali da sapere per entrare in questo paese.
Quindi, se ti stai chiedendo: che documenti servono per entrare ad Aruba? Come si arriva ad Aruba dall'Italia? Che moneta si usa? Quali sono le spiagge più belle di Aruba? Cosa vedere oltre alle spiagge? Dove si trova Aruba e qual è il periodo migliore per andare? Sono tutte domande giuste da farti e abbiamo raccolto qui tutto quello che avremmo voluto sapere prima di partire, per risparmiare tempo, qualche dubbio e magari anche qualche soldo.
In questo articolo trovi tutto quello che serve per organizzare il tuo viaggio ad Aruba:
documenti necessari, moneta, internet, come spostarsi sull’isola, spiagge da vedere, escursioni e consigli su dove dormire e mangiare.

Dove si trova Aruba
Aruba fa parte delle cosiddette isole ABC, insieme a Bonaire e Curaçao, e si trova nel mar dei Caraibi meridionale, a nord dalla costa del Venezuela. È un paese costitutivo del Regno dei Paesi Bassi e in seguito a colonizzazioni e migrazioni si parla il papiamento, la lingua ufficiale dell’isola che è di radice creola con origini afro-europee. Difatti porta in sé una mescolanza di influenze e oltre a questa si parla olandese, inglese e spagnolo. Diciamo che chi nasce ad Aruba parte già con almeno quattro lingue in tasca!
Stai cercando un alloggio?
Consulta qui le strutture per pernottare ad Aruba.

Moneta e cambio
La valuta ufficiale è il fiorino arubano, tra l’altro sono bellissime le banconote perché raffigurano la fauna dell’isola di Aruba, ma in pratica non ne avrai quasi mai bisogno. Il dollaro statunitense è accettato ovunque, dai ristoranti ai negozi e molti prezzi sono indicati direttamente in dollari.
Spesso ci è capitato di pagare in dollari e di ricevere il resto in fiorini arubani, altre volte, specie nei supermercati, ci hanno chiesto come ricevere il resto, se una o l’altra valuta. Il nostro consiglio è di portare dollari in contanti per le piccole spese (mance, chioschi in spiaggia, negozietti) e usare la carta per il resto: le carte di credito internazionali sono accettate nella maggior parte delle strutture turistiche, mentre nei piccoli locali è meglio avere sempre un po' di contanti a disposizione, ma non avrai problemi con la tua carta di credito.
Una raccomandazione: prima di partire, se la tua banca lo richiede, ricorda di sbloccare la carta per i pagamenti esteri. Ci sono varie filiali di banche come Aruba Bank, Banco de Caribe e RBC Royal Bank aperte dal lunedì al venerdì, ma noi non ne abbiamo avuto bisogno in quanto, in giro per l’isola,
all’occorrenza abbiamo sempre prelevato dai bancomat. Ti basta cercare gli ATM su Google Maps e il gioco è fatto.

Documenti, vaccinazioni e cosa serve per entrare: la ED Card
Per entrare ad Aruba serve il passaporto valido per l'intera durata del soggiorno e fino alla data del rientro nel paese di appartenenza. È preferibile che sia valido anche per i sei mesi successivi ed occorre avere il biglietto di andata e di ritorno e cosa importante da sapere, per i cittadini italiani non serve avere il visto d’ingresso. Per soggiornare ad Aruba è obbligatorio compilare entro 7 giorni prima della partenza l’ED Card: è un modulo digitale di pre-registrazione online necessario per entrare ad Aruba. Secondo la politica di immigrazione del paese, tutti i turisti in arrivo devono compilare integralmente la domanda online per la carta ED.
Si tratta di un requisito di ingresso essenziale che puoi completare in modo semplice e veloce online, inserendo i tuoi dati negli appositi campi e, una volta inviato correttamente, riceverai una conferma via e-mail da mostrare all'imbarco e all'arrivo. Ti consigliamo di salvarla sul telefono e di tenerne anche una copia stampata. Il costo è di 20 dollari, una tassa a favore della sostenibilità.
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie per chi arriva dall'Italia: il vaccino contro la febbre gialla è richiesto solo a chi proviene da paesi specifici e per aggiornamenti in merito puoi consultare il sito Viaggiare Sicuri.
Attenzione a un dettaglio che inganna tanti viaggiatori: esistono siti non ufficiali che imitano la pagina governativa e chiedono cifre molto più alte per lo stesso servizio. L'unico portale valido è edcardaruba.aw, il resto sono intermediari da evitare.
Internet ad Aruba: la eSIM
Restare connessi ad Aruba è più semplice di quanto immagini, e per noi è stato facilissimo farlo con l’eSIM Simyousoon di Aruba.it (destino vuole che il fornitore di questo prodotto digitale porti il nome dell’isola).
Puoi prendere una sim sul posto, ma sinceramente per non perdere tempo, la soluzione più comoda e rapida per noi è questa. Neanche il tempo di atterrare che già siamo connessi con un piano dati attivabile semplicemente dalla smartphone. Senza sostituire la tua sim principale e dover cercare un negozio in aeroporto o affidarti al wi-fi incerto degli hotel, hai immediatamente modo di usare social, navigatore gps e tutte le app di cui hai bisogno in viaggio.
Scaricando l’app Simyousoon, ti basta scegliere un piano dati dedicato specifico per Aruba, che tra l’altro puoi ricaricare quando vuoi, e con pochi tap, il gioco è fatto! Inserendo il codice
AF_Pamela10 hai anche uno sconto del 10%. Considera che ci sono piani dati per oltre 200 destinazioni, quindi non ti servirà solo per Aruba ma potrebbe essere la soluzione per tanti altri viaggi!

Come raggiungere Aruba dall'Italia: volo KLM
Dall'Italia non esistono voli diretti per Aruba e questa è una nota dolente: dovrai preventivare almeno uno scalo e molte ore in volo. Noi abbiamo viaggiato da Roma con la compagnia KLM, con un solo scalo ad Amsterdam, un volo di 2 ore e 20 minuti circa con uno scalo 5 ore. Poi da Amsterdam siamo ripartiti fino all'aeroporto internazionale Queen Beatrix (AUA), a pochi minuti da Oranjestad, la capitale di Aruba. Sono state circa 10 ore di volo, quindi se vuoi raggiungere Aruba dall’Italia, preparati alle tante ore in viaggio. Un’alternativa potrebbe essere arrivare dall’America Latina oppure dalla Florida, per esempio da Miami, unendo più mete e allentando di un po' le ore in volo. Quindi il viaggio complessivo richiede circa 13 ore, questo è il tempo che ti separa dalle spiagge caraibiche.
Una cosa che non ci aspettavamo, era di vincerlo questo volo! Mai successo in vita nostra di vincere qualcosa! Abbiamo partecipato al concorso Aruba Share The Love e siamo stati estratti vincitori di una coppia di biglietti A/R.
Sinceramente credevamo fosse una truffa e invece siamo qui e ci teniamo a raccontarti tutto di questo viaggio. In fase di check-in a Roma abbiamo preso i nostri biglietti, sia per Amsterdam, sia per Aruba e gli operatori dell’aeroporto ci hanno confermato che le nostre valige da imbarcare, sarebbero arrivate alla destinazione finale. Quindi, ad Amsterdam, non ci siamo dovuti preoccupare di rifare l’imbarco e ci siamo diretti verso i gate per i voli internazionali.
I due voli di andata con KLM sono stati piacevolissimi. Quello verso Amsterdam è volato in tutti i sensi, sedili non enormi ma comodi e, abbiamo gradito gli snack e le bibite servite a bordo. Quello verso Aruba è stato lungo ed anche qui abbiamo notato un servizio impeccabile del cibo servito varie volte tra snack, pasto, dolcetti e bevande. E poi tra film e sonnellini vari, siamo arrivati in paradiso!
Invece per quanto riguarda il volo di ritorno, oltre allo scalo ad Amsterdam, c’è un altro scalo tecnico che fa KLM a Bonaire di circa 1 ora e 15 minuti.

Come girare Aruba: dove noleggiare l’auto
Aruba è piccola ma le distanze tra una spiaggia e l'altra, si percorrono meglio in autonomia. I mezzi pubblici esistono e funzionano bene: sull’isola con Arubus puoi pensare di muoverti con i trasporti pubblici. Ma se vuoi esplorarla con i tuoi tempi, fermandoti dove e quando ti va, l'auto a noleggio resta la scelta più libera.
Noi ci siamo affidati a CarVenience attraverso Economy Bookings, che ti consigliamo per la comodità del ritiro a due passi dall’aeroporto, per i tempi veloci della riconsegna e per la trasparenza delle condizioni di noleggio, un dettaglio non scontato in un'isola dove i prezzi possono variare parecchio da un'agenzia all'altra. Guidare ad Aruba è semplice: si tiene la destra, la segnaletica è chiara e le strade principali sono ben asfaltate, mentre per addentrarti nel
Parco Nazionale di Arikok ti consigliamo un tour guidato, per via della strada quasi impraticabile in certi punti.
Il clima di Aruba
Il clima è uno dei veri punti di forza dell'isola: le temperature che oscillano quasi tutto l'anno tra i 27 e i 33 gradi, piogge scarse e brevi, e i venti alisei costanti che rinfrescano l'aria anche nelle giornate più calde, rendono Aruba una delle mete preferite dai windsurfisti e kitesurfisti di tutto il mondo.
Trovandosi fuori dalla fascia degli uragani, è una destinazione sicura anche nei mesi in cui altri Caraibi restano a rischio, tra giugno e novembre. Non esiste quindi una vera bassa stagione dal punto di vista del meteo: puoi organizzare il viaggio in qualsiasi periodo dell'anno ed è chiamata anche per questo One Happy Island.
Appartiene a quelle che vengono chiamate le Antille Sottovento, difatti l’isola è caratterizzata da un clima arido, sembra quasi di essere in Arizona più che ai Caraibi, i tanti cactus dell’isola evocano questa associazione. Le precipitazioni ci sono, ma sono scarse e a volte anche piacevoli! Nonostante il caldo, è anche umida, siamo comunque circondati dal mare.
Quali spiagge vedere ad Aruba
Le spiagge sono la ragione per cui, ci siamo innamorati di Aruba, la sabbia finissima e l’acqua così turchese e trasparente: possiamo dire che è il mare più bello visto ai Caraibi.
Eagle Beach
È la spiaggia più fotografata dell'isola, più volte premiata tra le più belle al mondo, con i celebri
alberi fofoti
dalle forme intrecciate e contorte dai venti. La sabbia è finissima, è molto ampia, tanto che in alcuni punti per fare il bagno devi camminare parecchio per raggiungere il mare ed è senza dubbio quella più iconica di Aruba.
Palm Beach
Questa spiaggia è la più vivace, è il cuore mondano dell'isola con resort, beach bar, ristoranti, gelaterie e centri per gli sport acquatici di ogni tipo. Il mare è bello anche qui e in qualsiasi punto da dove entrerai non sbaglierai. È anche meno ventosa rispetto ad altre spiagge.
Cerchi un alloggio tra Palm ed Eagle Beach?
Consulta qui le strutture disponibili.
Mangel Halto
Questa spiaggia ha rapito i nostri occhi: i colori più belli ed intensi del mare li abbiamo visti qui. La spiaggia in sé non è una lingua di sabbia ma un intreccio di mangrovie e punti panoramici da dove poter accedere e fare il bagno. Sembra di essere in una scena da film, ricordiamo il luccichio del sole sull’acqua che, tra la vegetazione delle mangrovie, illumina come per magia le onde del mare. Che dire? Non saltarla assolutamente!
Baby Beach e Rodger’s Beach
Nella parte sud dell’isola con le sue acque basse e calmissime, perfetta per una giornata rilassante vai a Baby Beach: è stupenda. Nuotando non troppo a largo abbiamo visto anche alcune tartarughe marine mangiare le alghe… che dire è un paradiso. Al suo fianco c’è anche la Rodger’s Beach che, se non fosse per l’impianto di raffineria come parte del panorama, sarebbe ancora più bella.
Arashi Beach
Meno affollata delle spiagge centrali, ma con dei colori che ti invitano a restare in acqua per ore. Più selvaggia rispetto a Eagle Beach e Palm Beach, vieni qui se vuoi staccare la spina da tutto. Una raccomandazione: in ogni spiaggia c’è sempre gente, quindi prima arrivi e prima trovi posto.
Boca Catalina e Tres Tapis
Qui sei in piccole calette più tranquille, una attaccata all’altra, ideali per lo snorkeling tra pesci colorati, per vedere anche qui le tartarughe marine e per i tramonti.
Ognuna ha un carattere diverso, e proprio in questo sta il bello: puoi passare da una giornata mondana a Palm Beach a un pomeriggio più tranquillo ad Arashi Beach, nello spazio di pochi chilometri.
Escursioni da fare ad Aruba
Aruba non è solo mare, ed è proprio quando esci dalla costa che l'isola rivela il suo lato più inaspettato.
Aruba Aloe Factory Museum and Store
Sapevi che ad Aruba si coltiva l'aloe e che è possibile
visitare una piantagione gratuitamente? Oltre anche allo shop, la cosa carina è che c’è un piccolo museo con la storia di questa pianta e al piano superiore è anche possibile osservare il processo della sua lavorazione in tempo reale. Un'esperienza breve ma capace di far capire quanto l'aloe sia parte dell'identità dell'isola.
Arikok National Park
Copre un’ampia percentuale del territorio arubano ed è il modo migliore per vedere la faccia selvaggia dell'isola: rocce gigantesche, cactus, grotte con pitture rupestri e calette naturali. Tra questi paesaggi lunari, dopo giorni di spiagge caraibiche, Aruba regala una dimensione completamente diversa, quasi da Far West tropicale.
Oranjestad, la capitale di Aruba
Se vuoi fare un salto nella capitale di Aruba, ad Oranjestad ti aspetta un porto colorato con qualche edificio in stile coloniale olandese e perché no, volendo, potresti prendere gratuitamente il tram rosso, che attraversa il centro della città, fermadosi in sei tappe. Non è la Oranjestad da cartolina caraibica che ti aspetti dalle spiagge, ma è qui che senti davvero il carattere multiculturale di Aruba: olandese, caraibico e latinoamericano che convivono a pochi passi dal mare.
Stai cercando un alloggio nella capitale?
Consulta qui le strutture per pernottare ad Oranjestad.
San Nicolas e i suoi murales
La seconda città dell'isola, un tempo cuore industriale legato alla raffineria di petrolio, oggi si è reinventata come meta della street art caraibica: murales enormi coprono le facciate del centro, trasformando ogni angolo in una galleria a cielo aperto. È il posto giusto per scoprire un'Aruba meno patinata e più creativa.
Informazioni utili: ad Aruba l’acqua è potabile
L'acqua del rubinetto ad Aruba è potabile e sicura: l'isola dispone di uno dei più grandi impianti di desalinizzazione dei Caraibi, quindi puoi bere tranquillamente da qualsiasi rubinetto, senza dover comprare bottiglie in continuazione.
Informazioni utili: le palapas
Le palapas sono le tipiche capanne di paglia sulle spiagge, che servono per ripararsi all’ombra e vale la pena fare chiarezza sul loro utilizzo.
Ad Aruba le spiagge sono pubbliche e le palapas si trovano un po' in tutte le spiagge, dove più, dove meno. La cosa difficile è trovarle libere in quanto, se non arrivi presto, potresti trovarle già occupate. Le palapas sono pubbliche ma non tutte, alcune sono di proprietà degli hotel e logicamente vengono riservate ai propri ospiti. Laddove non ci siano lettini o sdraio dell’hotel, ci si può mettere con la propria sdraio o lettino che sia, ma è sempre meglio chiedere per sicurezza.
Poi ci sono anche spazi dove oltre alle palapas pubbliche, c'è anche il servizio per noleggiare lettini, sdraio e ombrelloni.
Dove dormire ad Aruba: Bananas Apartments
Per il nostro soggiorno abbiamo scelto Bananas Apartments, una struttura con alloggi che dispongono di camera, bagno, salotto e soprattutto cucina, perché ad Aruba per risparmiare qualcosa, visti i prezzi degli hotel, avere fornelli e frigo è indispensabile se vuoi fare economia.
La nostra camera con affaccio sulla piscina e comode postazioni prendisole ci ha conquistato per l'atmosfera curata, accogliente e tropicale! La posizione è comoda per muoversi verso le spiagge principali e in più oltre al parcheggio su strada proprio di fronte all’entrata del nostro appartamento, i proprietari mettono a disposizione sdraio, teli, maschere, pinne… insomma non spendiamo cifre assurde e abbiamo tutto quello che ci serve.
Se cerchi un'alternativa più intima e genuina rispetto ai mega hotel, è un'opzione che ci sentiamo di consigliare. Immagina di tornare qui dopo una giornata in spiaggia, di tuffarti in piscina, di gustarti un drink sotto una palapa tutta per te e di rilassarti con il suono armonioso di uno scacciapensieri. Per noi è stata la scelta migliore che potevamo fare.
Vuoi prenotare qui?
Consulta gli alloggi disponibili al Bananas Apartments.
Cosa mangiare ad Aruba
La cucina arubana è un mix curioso di influenze olandesi, caraibiche e latinoamericane, e proprio in questa contaminazione sta il suo fascino. Non puoi lasciare l'isola senza assaggiare i pastechi, una sorta di panzerotto ripieno di carne, formaggio o pesce, perfetto come spuntino veloce tra una spiaggia e l'altra. Potrai spaziare da specialità a base di pesce fresco, ad hamburger made in USA a prelibatezze come i poffertjes, dei mini pancakes tipici olandesi o ancora provare tacos e nachos con una birra Balashi!
Vuoi la verità? Probabilmente se non avessimo vinto quel volo non avremmo mai scelto Aruba come destinazione, è una meta abbastanza cara, studiata soprattutto per il turismo americano e magari ci avremmo pensato bene se prenotare o no un viaggio qui.
Però ora che ci siamo stati, possiamo dire che ci ha lasciato una bella sensazione di benessere e se qualcuno ci chiedesse dove poter andare per un mare da favola, diremmo qui. Anche perché ad Aruba si può dire che è estate tutto l’anno e quindi il problema del meteo non si pone mai e in più ha delle spiagge che, per quanto turchesi e luminose, delle volte si fa anche fatica a stare con gli occhi aperti. Insomma, ci piacerebbe tornare: è stata una gran bella vacanza e chi se le dimentica le sue spiagge!
Al prossimo giro!
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Consigliamo sempre di leggere bene le condizioni di acquisto di ogni attività/biglietto/esperienza ed altro.
Viaggio ad Aruba: cosa sapere prima di partire
Aruba è un'isola dei Caraibi conosciuta per le sue spiagge da sogno. È una delle destinazioni più belle delle Antille Olandesi, precisamente fa parte del Regno dei Paesi Bassi ed è situata a nord del Venezuela. Si trova fuori dalla rotta degli uragani e per questo Aruba è la meta ideale per una vacanza al sole in ogni momento dell’anno: le piogge ci sono ma toccano in maniera moderata l’intera isola. Il clima è secco e soleggiato, ci sono spiagge di sabbia finissima e bianca come Eagle Beach e Palm Beach e ci sono cose fondamentali da sapere per entrare in questo paese.
Quindi, se ti stai chiedendo: che documenti servono per entrare ad Aruba? Come si arriva ad Aruba dall'Italia? Che moneta si usa? Quali sono le spiagge più belle di Aruba? Cosa vedere oltre alle spiagge? Dove si trova Aruba e qual è il periodo migliore per andare? Sono tutte domande giuste da farti e abbiamo raccolto qui tutto quello che avremmo voluto sapere prima di partire, per risparmiare tempo, qualche dubbio e magari anche qualche soldo.
In questo articolo trovi tutto quello che serve per organizzare il tuo viaggio ad Aruba:
documenti necessari, moneta, internet, come spostarsi sull’isola, spiagge da vedere, escursioni e consigli su dove dormire e mangiare.

Dove si trova Aruba
Aruba fa parte delle cosiddette isole ABC, insieme a Bonaire e Curaçao, e si trova nel mar dei Caraibi meridionale, a nord dalla costa del Venezuela. È un paese costitutivo del Regno dei Paesi Bassi e in seguito a colonizzazioni e migrazioni si parla il papiamento, la lingua ufficiale dell’isola che è di radice creola con origini afro-europee. Difatti porta in sé una mescolanza di influenze e oltre a questa si parla olandese, inglese e spagnolo. Diciamo che chi nasce ad Aruba parte già con almeno quattro lingue in tasca!
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Moneta e cambio
La valuta ufficiale è il fiorino arubano, tra l’altro sono bellissime le banconote perché raffigurano la fauna dell’isola di Aruba, ma in pratica non ne avrai quasi mai bisogno. Il dollaro statunitense è accettato ovunque, dai ristoranti ai negozi e molti prezzi sono indicati direttamente in dollari.
Spesso ci è capitato di pagare in dollari e di ricevere il resto in fiorini arubani, altre volte, specie nei supermercati, ci hanno chiesto come ricevere il resto, se una o l’altra valuta. Il nostro consiglio è di portare dollari in contanti per le piccole spese (mance, chioschi in spiaggia, negozietti) e usare la carta per il resto: le carte di credito internazionali sono accettate nella maggior parte delle strutture turistiche, mentre nei piccoli locali è meglio avere sempre un po' di contanti a disposizione, ma non avrai problemi con la tua carta di credito.
Una raccomandazione: prima di partire, se la tua banca lo richiede, ricorda di sbloccare la carta per i pagamenti esteri. Ci sono varie filiali di banche come Aruba Bank, Banco de Caribe e RBC Royal Bank aperte dal lunedì al venerdì, ma noi non ne abbiamo avuto bisogno in quanto, in giro per l’isola,
all’occorrenza abbiamo sempre prelevato dai bancomat. Ti basta cercare gli ATM su Google Maps e il gioco è fatto.

Documenti, vaccinazioni e cosa serve per entrare: la ED Card
Per entrare ad Aruba serve il passaporto valido per l'intera durata del soggiorno e fino alla data del rientro nel paese di appartenenza. È preferibile che sia valido anche per i sei mesi successivi ed occorre avere il biglietto di andata e di ritorno e cosa importante da sapere, per i cittadini italiani non serve avere il visto d’ingresso. Per soggiornare ad Aruba è obbligatorio compilare entro 7 giorni prima della partenza l’ED Card: è un modulo digitale di pre-registrazione online necessario per entrare ad Aruba. Secondo la politica di immigrazione del paese, tutti i turisti in arrivo devono compilare integralmente la domanda online per la carta ED.
Si tratta di un requisito di ingresso essenziale che puoi completare in modo semplice e veloce online, inserendo i tuoi dati negli appositi campi e, una volta inviato correttamente, riceverai una conferma via e-mail da mostrare all'imbarco e all'arrivo. Ti consigliamo di salvarla sul telefono e di tenerne anche una copia stampata. Il costo è di 20 dollari, una tassa a favore della sostenibilità.
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie per chi arriva dall'Italia: il vaccino contro la febbre gialla è richiesto solo a chi proviene da paesi specifici e per aggiornamenti in merito puoi consultare il sito Viaggiare Sicuri.
Attenzione a un dettaglio che inganna tanti viaggiatori: esistono siti non ufficiali che imitano la pagina governativa e chiedono cifre molto più alte per lo stesso servizio. L'unico portale valido è edcardaruba.aw, il resto sono intermediari da evitare.
Internet ad Aruba: la eSIM
Restare connessi ad Aruba è più semplice di quanto immagini, e per noi è stato facilissimo farlo con l’eSIM Simyousoon di Aruba.it (destino vuole che il fornitore di questo prodotto digitale porti il nome dell’isola).
Puoi prendere una sim sul posto, ma sinceramente per non perdere tempo, la soluzione più comoda e rapida per noi è questa. Neanche il tempo di atterrare che già siamo connessi con un piano dati attivabile semplicemente dalla smartphone. Senza sostituire la tua sim principale e dover cercare un negozio in aeroporto o affidarti al wi-fi incerto degli hotel, hai immediatamente modo di usare social, navigatore gps e tutte le app di cui hai bisogno in viaggio.
Scaricando l’app Simyousoon, ti basta scegliere un piano dati dedicato specifico per Aruba, che tra l’altro puoi ricaricare quando vuoi, e con pochi tap, il gioco è fatto! Inserendo il codice
AF_Pamela10 hai anche uno sconto del 10%. Considera che ci sono piani dati per oltre 200 destinazioni, quindi non ti servirà solo per Aruba ma potrebbe essere la soluzione per tanti altri viaggi!

Come raggiungere Aruba dall'Italia: volo KLM
Dall'Italia non esistono voli diretti per Aruba e questa è una nota dolente: dovrai preventivare almeno uno scalo e molte ore in volo. Noi abbiamo viaggiato da Roma con la compagnia KLM, con un solo scalo ad Amsterdam, un volo di 2 ore e 20 minuti circa con uno scalo 5 ore. Poi da Amsterdam siamo ripartiti fino all'aeroporto internazionale Queen Beatrix (AUA), a pochi minuti da Oranjestad, la capitale di Aruba. Sono state circa 10 ore di volo, quindi se vuoi raggiungere Aruba dall’Italia, preparati alle tante ore in viaggio. Un’alternativa potrebbe essere arrivare dall’America Latina oppure dalla Florida, per esempio da Miami, unendo più mete e allentando di un po' le ore in volo. Quindi il viaggio complessivo richiede circa 13 ore, questo è il tempo che ti separa dalle spiagge caraibiche.
Una cosa che non ci aspettavamo, era di vincerlo questo volo! Mai successo in vita nostra di vincere qualcosa! Abbiamo partecipato al concorso Aruba Share The Love e siamo stati estratti vincitori di una coppia di biglietti A/R.
Sinceramente credevamo fosse una truffa e invece siamo qui e ci teniamo a raccontarti tutto di questo viaggio. In fase di check-in a Roma abbiamo preso i nostri biglietti, sia per Amsterdam, sia per Aruba e gli operatori dell’aeroporto ci hanno confermato che le nostre valige da imbarcare, sarebbero arrivate alla destinazione finale. Quindi, ad Amsterdam, non ci siamo dovuti preoccupare di rifare l’imbarco e ci siamo diretti verso i gate per i voli internazionali.
I due voli di andata con KLM sono stati piacevolissimi. Quello verso Amsterdam è volato in tutti i sensi, sedili non enormi ma comodi e, abbiamo gradito gli snack e le bibite servite a bordo. Quello verso Aruba è stato lungo ed anche qui abbiamo notato un servizio impeccabile del cibo servito varie volte tra snack, pasto, dolcetti e bevande. E poi tra film e sonnellini vari, siamo arrivati in paradiso!
Invece per quanto riguarda il volo di ritorno, oltre allo scalo ad Amsterdam, c’è un altro scalo tecnico che fa KLM a Bonaire di circa 1 ora e 15 minuti.

Come girare Aruba: dove noleggiare l’auto
Aruba è piccola ma le distanze tra una spiaggia e l'altra, si percorrono meglio in autonomia. I mezzi pubblici esistono e funzionano bene: sull’isola con Arubus puoi pensare di muoverti con i trasporti pubblici. Ma se vuoi esplorarla con i tuoi tempi, fermandoti dove e quando ti va, l'auto a noleggio resta la scelta più libera.
Noi ci siamo affidati a CarVenience attraverso Economy Bookings, che ti consigliamo per la comodità del ritiro a due passi dall’aeroporto, per i tempi veloci della riconsegna e per la trasparenza delle condizioni di noleggio, un dettaglio non scontato in un'isola dove i prezzi possono variare parecchio da un'agenzia all'altra. Guidare ad Aruba è semplice: si tiene la destra, la segnaletica è chiara e le strade principali sono ben asfaltate, mentre per addentrarti nel
Parco Nazionale di Arikok ti consigliamo un tour guidato, per via della strada quasi impraticabile in certi punti.
Il clima di Aruba
Il clima è uno dei veri punti di forza dell'isola: le temperature che oscillano quasi tutto l'anno tra i 27 e i 33 gradi, piogge scarse e brevi, e i venti alisei costanti che rinfrescano l'aria anche nelle giornate più calde, rendono Aruba una delle mete preferite dai windsurfisti e kitesurfisti di tutto il mondo.
Trovandosi fuori dalla fascia degli uragani, è una destinazione sicura anche nei mesi in cui altri Caraibi restano a rischio, tra giugno e novembre. Non esiste quindi una vera bassa stagione dal punto di vista del meteo: puoi organizzare il viaggio in qualsiasi periodo dell'anno ed è chiamata anche per questo One Happy Island.
Appartiene a quelle che vengono chiamate le Antille Sottovento, difatti l’isola è caratterizzata da un clima arido, sembra quasi di essere in Arizona più che ai Caraibi, i tanti cactus dell’isola evocano questa associazione. Le precipitazioni ci sono, ma sono scarse e a volte anche piacevoli! Nonostante il caldo, è anche umida, siamo comunque circondati dal mare.
Quali spiagge vedere ad Aruba
Le spiagge sono la ragione per cui, ci siamo innamorati di Aruba, la sabbia finissima e l’acqua così turchese e trasparente: possiamo dire che è il mare più bello visto ai Caraibi.
Eagle Beach
È la spiaggia più fotografata dell'isola, più volte premiata tra le più belle al mondo, con i celebri
alberi fofoti
dalle forme intrecciate e contorte dai venti. La sabbia è finissima, è molto ampia, tanto che in alcuni punti per fare il bagno devi camminare parecchio per raggiungere il mare ed è senza dubbio quella più iconica di Aruba.
Palm Beach
Questa spiaggia è la più vivace, è il cuore mondano dell'isola con resort, beach bar, ristoranti, gelaterie e centri per gli sport acquatici di ogni tipo. Il mare è bello anche qui e in qualsiasi punto da dove entrerai non sbaglierai. È anche meno ventosa rispetto ad altre spiagge.
Cerchi un alloggio tra Palm ed Eagle Beach?
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Mangel Halto
Questa spiaggia ha rapito i nostri occhi: i colori più belli ed intensi del mare li abbiamo visti qui. La spiaggia in sé non è una lingua di sabbia ma un intreccio di mangrovie e punti panoramici da dove poter accedere e fare il bagno. Sembra di essere in una scena da film, ricordiamo il luccichio del sole sull’acqua che, tra la vegetazione delle mangrovie, illumina come per magia le onde del mare. Che dire? Non saltarla assolutamente!
Baby Beach e Rodger’s Beach
Nella parte sud dell’isola con le sue acque basse e calmissime, perfetta per una giornata rilassante vai a Baby Beach: è stupenda. Nuotando non troppo a largo abbiamo visto anche alcune tartarughe marine mangiare le alghe… che dire è un paradiso. Al suo fianco c’è anche la Rodger’s Beach che, se non fosse per l’impianto di raffineria come parte del panorama, sarebbe ancora più bella.
Arashi Beach
Meno affollata delle spiagge centrali, ma con dei colori che ti invitano a restare in acqua per ore. Più selvaggia rispetto a Eagle Beach e Palm Beach, vieni qui se vuoi staccare la spina da tutto. Una raccomandazione: in ogni spiaggia c’è sempre gente, quindi prima arrivi e prima trovi posto.
Boca Catalina e Tres Tapis
Qui sei in piccole calette più tranquille, una attaccata all’altra, ideali per lo snorkeling tra pesci colorati, per vedere anche qui le tartarughe marine e per i tramonti.
Ognuna ha un carattere diverso, e proprio in questo sta il bello: puoi passare da una giornata mondana a Palm Beach a un pomeriggio più tranquillo ad Arashi Beach, nello spazio di pochi chilometri.
Escursioni da fare ad Aruba
Aruba non è solo mare, ed è proprio quando esci dalla costa che l'isola rivela il suo lato più inaspettato.
Aruba Aloe Factory Museum and Store
Sapevi che ad Aruba si coltiva l'aloe e che è possibile
visitare una piantagione gratuitamente? Oltre anche allo shop, la cosa carina è che c’è un piccolo museo con la storia di questa pianta e al piano superiore è anche possibile osservare il processo della sua lavorazione in tempo reale. Un'esperienza breve ma capace di far capire quanto l'aloe sia parte dell'identità dell'isola.
Arikok National Park
Copre un’ampia percentuale del territorio arubano ed è il modo migliore per vedere la faccia selvaggia dell'isola: rocce gigantesche, cactus, grotte con pitture rupestri e calette naturali. Tra questi paesaggi lunari, dopo giorni di spiagge caraibiche, Aruba regala una dimensione completamente diversa, quasi da Far West tropicale.
Oranjestad, la capitale di Aruba
Se vuoi fare un salto nella capitale di Aruba, ad Oranjestad ti aspetta un porto colorato con qualche edificio in stile coloniale olandese e perché no, volendo, potresti prendere gratuitamente il tram rosso, che attraversa il centro della città, fermadosi in sei tappe. Non è la Oranjestad da cartolina caraibica che ti aspetti dalle spiagge, ma è qui che senti davvero il carattere multiculturale di Aruba: olandese, caraibico e latinoamericano che convivono a pochi passi dal mare.
Stai cercando un alloggio nella capitale?
Consulta qui le strutture per pernottare ad Oranjestad.
San Nicolas e i suoi murales
La seconda città dell'isola, un tempo cuore industriale legato alla raffineria di petrolio, oggi si è reinventata come meta della street art caraibica: murales enormi coprono le facciate del centro, trasformando ogni angolo in una galleria a cielo aperto. È il posto giusto per scoprire un'Aruba meno patinata e più creativa.
Informazioni utili: ad Aruba l’acqua è potabile
L'acqua del rubinetto ad Aruba è potabile e sicura: l'isola dispone di uno dei più grandi impianti di desalinizzazione dei Caraibi, quindi puoi bere tranquillamente da qualsiasi rubinetto, senza dover comprare bottiglie in continuazione.
Informazioni utili: le palapas
Le palapas sono le tipiche capanne di paglia sulle spiagge, che servono per ripararsi all’ombra e vale la pena fare chiarezza sul loro utilizzo.
Ad Aruba le spiagge sono pubbliche e le palapas si trovano un po' in tutte le spiagge, dove più, dove meno. La cosa difficile è trovarle libere in quanto, se non arrivi presto, potresti trovarle già occupate. Le palapas sono pubbliche ma non tutte, alcune sono di proprietà degli hotel e logicamente vengono riservate ai propri ospiti. Laddove non ci siano lettini o sdraio dell’hotel, ci si può mettere con la propria sdraio o lettino che sia, ma è sempre meglio chiedere per sicurezza.
Poi ci sono anche spazi dove oltre alle palapas pubbliche, c'è anche il servizio per noleggiare lettini, sdraio e ombrelloni.
Dove dormire ad Aruba: Bananas Apartments
Per il nostro soggiorno abbiamo scelto Bananas Apartments, una struttura con alloggi che dispongono di camera, bagno, salotto e soprattutto cucina, perché ad Aruba per risparmiare qualcosa, visti i prezzi degli hotel, avere fornelli e frigo è indispensabile se vuoi fare economia.
La nostra camera con affaccio sulla piscina e comode postazioni prendisole ci ha conquistato per l'atmosfera curata, accogliente e tropicale! La posizione è comoda per muoversi verso le spiagge principali e in più oltre al parcheggio su strada proprio di fronte all’entrata del nostro appartamento, i proprietari mettono a disposizione sdraio, teli, maschere, pinne… insomma non spendiamo cifre assurde e abbiamo tutto quello che ci serve.
Se cerchi un'alternativa più intima e genuina rispetto ai mega hotel, è un'opzione che ci sentiamo di consigliare. Immagina di tornare qui dopo una giornata in spiaggia, di tuffarti in piscina, di gustarti un drink sotto una palapa tutta per te e di rilassarti con il suono armonioso di uno scacciapensieri. Per noi è stata la scelta migliore che potevamo fare.
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Cosa mangiare ad Aruba
La cucina arubana è un mix curioso di influenze olandesi, caraibiche e latinoamericane, e proprio in questa contaminazione sta il suo fascino. Non puoi lasciare l'isola senza assaggiare i pastechi, una sorta di panzerotto ripieno di carne, formaggio o pesce, perfetto come spuntino veloce tra una spiaggia e l'altra. Potrai spaziare da specialità a base di pesce fresco, ad hamburger made in USA a prelibatezze come i poffertjes, dei mini pancakes tipici olandesi o ancora provare tacos e nachos con una birra Balashi!
Vuoi la verità? Probabilmente se non avessimo vinto quel volo non avremmo mai scelto Aruba come destinazione, è una meta abbastanza cara, studiata soprattutto per il turismo americano e magari ci avremmo pensato bene se prenotare o no un viaggio qui.
Però ora che ci siamo stati, possiamo dire che ci ha lasciato una bella sensazione di benessere e se qualcuno ci chiedesse dove poter andare per un mare da favola, diremmo qui. Anche perché ad Aruba si può dire che è estate tutto l’anno e quindi il problema del meteo non si pone mai e in più ha delle spiagge che, per quanto turchesi e luminose, delle volte si fa anche fatica a stare con gli occhi aperti. Insomma, ci piacerebbe tornare: è stata una gran bella vacanza e chi se le dimentica le sue spiagge!
Al prossimo giro!
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